Questo itinerario propone un primo avvicinamento e una prima conoscenza del centro storico della città attraverso un percorso che riguarda i punti d’interesse culturale più conosciuti e importanti.

Il centro storico di Reggio Emilia, incastonato sull’omonima Via Emilia, è racchiuso entro l’esagono dei viali chi riprendono la forma a mandorla delle sue vecchie mura.

Città d’arte, conserva una forte tradizione culturale e un patrimonio storico-artistico di rilievo.

Un carattere architettonico vario e stratificato, dove si intrecciano le reminiscenze dell’impianto romano con simboli del Medioevo, i capolavori del Rinascimento con i monumenti dell’epoca Barocca e di quella Neoclassica che danno dell’insieme un’immagine formale di grande equilibrio, ricca di colori e atmosfere.

 

ITINERARIO PER TAPPE: Piazza Prampolini – Basilica di San Prospero – Piazza della Vittoria – Basilica della Madonna della Ghiara – Palazzo Magnani – Via Emilia

TEMPI DI PERCORRENZA: 30 min a piedi (senza pause)

DISTANZA: 3 Km

DIFFICOLTA’: facile

 

ITINERARIO DETTAGLIATO E BREVE SPIEGAZIONE:

1) PIAZZA PRAMPOLINI:

principale spazio rappresentativo della città  dove si concentrano le sedi delle funzioni civiche, economiche e religiose.

  • PALAZZO COMUNALE E MUSEO DEL TRICOLORE: all’interno del Palazzo del Comune, nella Sala del Tricolore il 7 Gennaio 1797 i rappresentati delle città di Ferrara, Bologna, Modena e Reggio dichiararono il Tricolore bandiera della Repubblica Cispadana. Nel Museo del Tricolore sono esposte testimonianze e cimeli che documentano le vicende risorgimentali fino al 1897. Documenti storici e strumenti audiovisivi, che agevolano la lettura del percorso espositivo e del significato della Bandiera come simbolo dell’identità nazionale.
  • DUOMO E BATTISTERO: architettura dominante della piazza, di origine romanica, ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli ed è stata riaperta al pubblico nel 2010. A fianco si trova il Battistero sulla cui colonna di sinistra dell’ingresso è inciso il campione delle misure lineari della città, da cui deriva il popolare motto dialettale “S. Zvan fa veder l’ingan” ( S. Giovanni fa vedere l’inganno), in quanto riferimento ufficiale in caso di frodi.

2) PIAZZA SAN PROSPERO E CHIESA DI SAN PROSPERO:

Antica piazza delle Erbe, è uno spazio accogliente, interamente racchiuso da quinte neoclassiche, fiancheggiata dai portici ospitanti negozi.

Domina la vista della piazza la Basilica di San Prospero, patrono di Reggio Emilia. Nel ‘500 venne restaurata per la prima volta e vennero posti i sei leoni in marmo rosso di Verona che si trovano al suo ingresso principale.

L’interno ospita dipinti di autori cinquecenteschi, tra cui Giovanni Giarola e Ludovico Caracci; è presente anche da copia de “La notte” rimpianto capolavoro del Correggio, requisita a suo tempo dal duca di Modena.

 

3) PIAZZA DELLA VITTORIA:

Piazza della Vittoria è la più grande piazza della città, recentemente restaurata. Insieme all’adiacente Piazza Martiri del VII Luglio forma un unico ampio spazio di incontro e scambio cittadino sul quale si affacciano alcuni dei più importanti edifici, monumenti e musei della città di Reggio Emilia: Teatro Municipale Valli e il Teatro Ariosto, il Palazzo dei Musei e la Galleria Parmeggiani, il Monumento alla Resistenza e quello dedicato ai Caduti della Prima guerra 

mondiale.

Il Martedì e il Venerdì ospita anche una parte delle bancarelle del mercato.

  • TEATRO VALLI:

Nella cornice alberata dei Giardini Pubblici, giganteggia l’imponente architettura neoclassica del teatro, eretto nel 1852-57 da Cesare Costa, tra i più belli e funzionali d’Europa, e dedicato al grande attore reggiano Romolo Valli.

Di grande rilievo è il famoso sipario di Alfonso Chierici, il comodino di Giovanni Fontanesi e il nuovo sipario  di Omar Galliani. Di spicco anche la ricca Sala degli Specchi.

Di grande importanza è La Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, nata nel 1977 come Compagnia di Balletto dei Teatri dell’Emilia Romagna e oggi fulcro di creazioni artistiche rivolte a un panorama nazionale e internazionale,  contribuendo alla diffusione nel nostro Paese di una cultura della danza sempre più rilevante.

  •  PALAZZO DEI MUSEI:

Sede più antica dei musei cittadini, le cui collezioni iniziate nel 1799 appartenevano a raccolte del biologo e accademico Lazzaro Spallanzani.

Importanti collezioni storiche e più recenti acquisizioni documentano la memoria della natura, dell’archeologia, dell’arte, della storia della città e del territorio provinciale.

 

 

 

  •  GALLERIA PARMEGGIANI:

Raccolte di mobili, dipinti e tessuti appartenute a tre differenti collezioni dell’eccentrica figura di Luigi Parmeggiani. Le opere sono custodite nell’affascinante edificio gotico-rinascimentale fatto costruire negli anni 30′ proprio per contenere la sua collezione d’arte.

 

 

 

4) BASILICA DELLA MADONNA DELLA GHIARA:

La Basilica della Madonna della Ghiara si affaccia su Corso Garibaldi, dove una volta passava il torrente Crostolo, con ampi depositi ghiaiosi che da tale peculiarità ne fa derivare il nome.

Deve la sua costruzione al miracolo avvenuto il 29 Aprile 1596: il giovane Marchino, sordomuto, ottenne parola e udito mentre pregava davanti a un’immagine della Madonna dipinta dal Bertone.

Particolarità della Ghiara è il ciclo di preziosi affreschi e pale d’altare eseguiti dai migliori artisti del ‘600 emiliano: Ludovico Carracci, Gianfrancesco Barbieri (il Guercio), Lionello Spada, Alessandro Tiarini, Carlo Bonomi, e Luca Ferrari.

 

5) PALAZZO MAGNANI:

Cinquecentesco palazzo Becchi-Magnani, con facciata neoclassica, ospita istituzioni culturali della Provincia e una prestigiosa sede espositiva.

La Fondazione Palazzo Magnani promuove le arti visive attraverso attività espositive e culturali, privilegiando il dialogo interdisciplinare, il confronto interculturale e le contaminazioni con i diversi saperi, intendendo la mostra come progetto culturale.

Continuando su Corso Garibaldi, poco più avanti, incontrerete la neo-restaurata Piazza Roversi, che nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’eredità del Ducato estense è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione.

6) PASSEGGIATA SULLA VIA EMILIA:

La Via Emilia, strada di rappresentanza, è il cuore commerciale della città e anche il suo “salotto”: grande vetrina in cui si susseguono chiese, palazzi, mercati e negozi.

Partendo da Via Emilia San Pietro si potranno visitare i Chiostri di San Pietro, recentemente restaurati; vengono allestite mostre temporanee e vi è la possibilità di fare visite guidate.  Arrivando all’opposta Via Emilia Santo Stefano, incontrerete l’obelisco  che si erge nel mezzo di uno specchio d’acqua in Piazza Gioberti.

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